Introduzione
L'accentuato urbanesimo e l'abbandono irresponsabile dei cani da parte dell'uomo che in alcuni periodi dell'anno assume proporzioni notevoli, determina il deprecabile fenomeno del randagismo dei cani, che negli ultimi tempi ha assunto dimensioni rilevanti e preoccupanti.
Il randagismo, ed in particolare modo quello urbano, con tutte le implicazioni di ordine igienico, sociale e sanitario, porta all'alterazione del pacifico rapporto di convivenza che è sempre esistito tra l'uomo e l'animale.
Attualmente il diritto alla vita dei cani e dei gatti è tutelato dalla Legge 14 agosto 1991, n° 281 e dalle derivanti leggi regionali, che prevedono una serie di misure per contenere il fenomeno del randagismo quali: l'anagrafe canina, che gradualmente passerà dal metodo dermografico al metodo elettronico con microchip, la sterilizzazione dei cani, il contenimento dei cani randagi nel canile-rifugio, l'educazione sociale per la convivenza con gli animali da compagnia da affermare sino dalla formazione scolastica di base.
Nell'Accordo Governo-Regioni del 6 febbraio 2003, l'articolo 4 prevede la realizzazione di una banca dati dell'anagrafe dei cani centralizzata nazionale e gli obiettivi sopra enunciati sono stati più attentamente definiti al fine di conseguire risultati più significativi e tempestivi. Tale Accordo affronta altri problemi quali il giusto rapporto dell'uomo con gli animali, la disciplina corretta della riproduzione e del commercio degli animali da compagnia, l'utilizzo degli animali ai fini della pet-therapy ed il divieto di manifestazioni ippiche nelle strade urbane se non adeguatamente adattate.
Fonte:Ministero della Salute
Normativa nazionale
Legge 14 agosto 1991, n.281 - Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo
D.M. 23 dicembre 1996 - Norme in materia di affidamento dei cani randagi
Accordo Stato Regioni sul benessere degli animali da compagnia e pet-therapy del 6 febbraio 2003
Legge 20 luglio 2004 n. 189 - Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate
Per un approfondimento:
- Circolare 10 marzo 1992, n. 9 "Legge quadro in materia di affezione e prevenzione del randagismo";
- Circolare 14 maggio 2001, n. 5 "Attuazione della L. 14 agosto 1991, n. 281";
- Ordinanza 9 settembre 2003, "Tutela dell'incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente pericolosi";
- Ordinanza 27 agosto 2004, "Tutela dell'incolumità pubblica dell'aggressività di cani"
Normativa regionale
Legge regionale n. 16/06 - LOTTA AL RANDAGISMO E TUTELA DEGLI ANIMALI DI AFFEZIONE
( BURL del 25 luglio 2006 n. 30, 1° suppl. ord. )
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