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Sistema bibliotecario intercomunale dell'area di Dalmine

Il nuovo Sistema Bibliotecario, lungi da essere un semplice prodotto di disposizioni normative regionali, rappresenta un' ulteriore opportunità per consolidare quanto di significativo si sta già facendo, mettendo in atto collaborazioni più solide al lavoro di cooperazione fra biblioteche. Oltre alla creazione di sistemi informatici integrati con il compito specifico di condividere le risorse bibliografiche e informative delle biblioteche, ogni anno definisce un documento programmatico per la realizzazione di progetti.

PIANO ANNUALE 2010 E BIENNALE 2010-2011

Il Sistema Bibliotecario Intercomunale dell’Area di Dalmine, consta di n. 24 biblioteche con una popolazione di ca. 192.000 abitanti .Questa è  la nuova classificazione:
 
·         n. 16 biblioteche significative (requisiti: non meno di 15.000 volumi – almeno 25 ore di apertura settimanale – personale qualificato retribuito – dotate di fondi documentari unici e di pregio – garantiscono un effettivo  e documentato servizio nel territorio di competenza) ALME’ – AZZANO S.P. – BREMBATE – CISERANO – COLOGNO AL SERIO – CURNO – DALMINE (centrosistema) – MOZZO – OSIO SOTTO – SPIRANO - STEZZANO – TREVIOLO – URGNANO - VERDELLINO – VERDELLO - ZANICA
 
·          n. 8 biblioteche di base ( requisiti: - biblioteca di pubblica lettura a tutti gli effetti – un assistente di biblioteca o equiparato – almeno un punto informatico per gli utenti – partecipazione alla commissione  tecnica) ARCENE – BOLTIERE  – COMUNNUOVO   LALLIO – LEVATE – OSIO SOPRA – PALADINA - VILLA D’ALME’
 
Indubbiamente, il Sistema Bibliotecario dell’Area di Dalmine,  continua a distinguersi nell'ambito regionale come una realtà culturale in continua tensione, attraverso la quale costruisce e persegue un progetto complessivo, finalizzato alla crescita e al mantenimento del servizio bibliotecario e non solo,  in una vasta area della media pianura bergamasca.
 
Il Piano biennale 2010-2011 si colloca in una linea di assoluta continuità con le programmazioni precedenti, registrando gli esiti positivi delle progettazioni previste e attuate o ancora da perfezionare. I principi generali a cui la programmazione si ispira, ricalcano quelli del Manifesto Unesco e delle Linee Guida Ifla Unesco per le biblioteche pubbliche.
Obiettivi generali della presente programmazione, in armonia con i Piani Triennali Regionale e Provinciale 2007 – 2009 (in attesa che Provincia e Regione definiscano i nuovi piani Triennali 2010 – 2012) e in relazione alle risorse messe a disposizione dai Comuni associati, sono il mantenimento e l’accrescimento del livello dei servizi erogati dal Sistema alle biblioteche, oltre che la crescita generale e il consolidamento delle biblioteche stesse

Per esprimere ulteriori valutazioni in relazione alla nuova articolazione sistemica delle biblioteche, si ritiene opportuno esaminare alcuni contenuti dei Piani Triennali Regionale e Provinciale 2007-2009, soprattutto quelli che fanno riferimento allo sviluppo dei sistemi bibliotecari e delle biblioteche di enti locali. In modo particolare, relativamente al Sistema Bibliotecario Intercomunale dell’Area di Dalmine:

 

Rinnovamento qualitativo e incremento del patrimonio documentario
   

Alla fine dell'anno 2006 si era raggiunto l'obiettivo, predisposto dalla Commissione Tecnica, finalizzato a "svecchiare" i patrimoni librari delle 23 biblioteche associate del Sistema e parallelamente a incentivare l'acquisto di nuovi documenti.

Nell’anno 2008 si è costituito un gruppo di lavoro intersistemico provinciale composto da bibliotecari. Per diverse ragioni, il gruppo non ha ancora avuto modo di operare a livelli significativi. Si puo’ ragionevolmente indicare  il 2010 come l’anno del “redde rationem”. Inizialmente il gruppo avrà il compito di monitorare la situazione corrente di tutto il patrimonio documentario provinciale attraverso la misurazione di alcuni indicatori fondamentali (volumi, utenti, prestiti, abitanti, accessioni, numeri, indice di circolazione, etc.),  individuati grazie  al sistema B-evolution.  Si intende, in questo modo,  fornire una rappresentazione del nostro patrimonio documentario, delle dinamiche di acquisto e dei flussi di prestito. Si riuscirà, pertanto, a definire il livello di copertura bibliografica del patrimonio; conoscendone la struttura e la movimentazione se ne potranno colmare le lacune, limitare le ridondanze e l’estemporaneità, indirizzare lo sviluppo e valutare la capacità di rispondere alle esigenze informative dei cittadini. Successivamente (presumibilmente a partire dall’autunno 2010) lo stesso gruppo avrà il compito di coordinare e centralizzare le procedure per gli acquisti, nonché di valutare la qualità delle accessioni e delle eventuali donazioni.

 

Deposito per documenti revisionati e dei periodici
 
Il comitato tecnico del sistema bibliotecario intercomunale di Dalmine nel 2007 si era  attivato nei confronti della Provincia formulando una proposta  per la realizzazione di un magazzino come deposito di documenti scartati dalle singole biblioteche per inutilizzo locale, ma ancora idonei e coerenti in una collezione di portata provinciale.
La revisione del patrimonio documentario e la pratica dello “scarto” non significano sempre e comunque eliminazione completa del patrimonio soggetto alla revisione. La Commissione Tecnica ritiene che, anche relativamente al patrimonio documentario del Sistema, una parte dei volumi soggetti allo scarto, oltre  che alcune collezioni di periodici e quotidiani, non debbano essere fisicamente e definitivamente eliminate per il particolare interesse che possono ancora suscitare all’interno del bacino d’utenza dell’intero sistema e non solo.
 
Un gruppo di lavoro allargato aveva teorizzato la possibilità di un MAG, ovvero un magazzino provinciale delle biblioteche, dove ricollocare tale materiale.
La Provincia di Bergamo, con lettera dell’Assessore alla Cultura  del 26.10.07, in riferimento alla proposta del Sistema Bibliotecario dell’Area di Dalmine per un “Magazzino provinciale delle Biblioteche”, esprimeva una valutazione favorevole e successivamente , da parte della stessa Provincia, è stata ufficializzata nel Programma Pluriennale della Provincia 2007-2009 la volontà di valutare la possibilità della costituzione del Magazzino Provinciale.
A tutt’oggi, tuttavia, la Provincia non ha ancora individuato una soluzione concreta e fattibile
Da qui ora la nuova richiesta della Commissione (gia avanzata una prima volta alla Conferenza dei Sindaci nel febbraio 2004,) della necessità di individuare uno spazio fisico all’interno delle biblioteche del Sistema, quale deposito per il materiale da conservare, preventivamente selezionato dal gruppo tecnico.
La Commissione tecnica indica quali spazi possibili,
·          parte della ex sede della Biblioteca di Dalmine,
·          un magazzino di una biblioteca del Sistema Bibliotecario in posizione logisticamente comoda per l’intero Sistema

 

  

Progetti riservati all’incremento e riqualificazione di specifiche tipologie di     documenti
 
Nel 2006 ha avuto inizio il progetto  definito come “ PROGETTO PATRIMONIO UNICO DVD”; per questo primo anno e per il 2007 ha fatto riferimento al solo supporto DVD e, in particolare, ai film su DVD.
Nell’anno 2008, oltre ai film di particolare importanza, si è iniziato ad acquistare film per ragazzi.
Si ritiene che anche per l’anno 2010, in attesa di un pieno e ottimale funzionamento della piattaforma digitale Medialibrary; il progetto continui, con l’intento di individuare oltre ai film, anche documentari, nonché dvd musicali,  proprio perché i servizi multimediali sono quelli che registrano il più consistente volume di crescita e quindi di interesse da parte dei cittadini.
La multimedialità rappresenta una nuova opportunità per i servizi bibliotecari che apporta un qualificato valore aggiunto in termini di varietà e qualità dei prodotti offerti.
 
Per garantire i servizi multimediali di base è indispensabile che le biblioteche garantiscano:
-   la consultazione e prestito di documenti su supporti informatici (CD-ROM, DVD etc.)
-   la digitalizzazione e fornitura dei documenti elettronici
-   la connettività e navigazione su Internet
-   l’acquisto (oltre a quello previsto dal progetto dvd del Sistema Bibliotecario) di materiale
    multimediale
 
Internet in Biblioteca - Un progetto di condivisione Sistemica
 
L’offerta ai cittadini di un servizio di accesso a Internet tramite apposite postazioni e tramite tecnologia wireless, è diffusa ormai anche nelle Biblioteche della provincia di Bergamo.
 
E’ vero però che il servizio è offerto da ciascuna biblioteca in modo differente e con caratteristiche assai diverse tra loro: per cui si hanno situazioni di:
·          Offerta gratuita o a pagamento;
·          Possibilità di accedere liberamente a qualsiasi sito o tramite content filtering;
·          Possibilità o meno di utilizzare strumenti come chat, instant msg, skype;
·          Accesso differenziato o meno per i minori;
·          Presenza o meno di postazioni libere dedicate alla consultazione degli OPAC e altri cataloghi.
Le conoscenze dei singoli operatori che presiedono gli spazi di accesso a Internet, non sono uniformi e anche i servizi offerti sono variegati.
 
Inoltre, contrariamente a quanto succede per il prestito,  nelle biblioteche per utilizzare il servizio di accesso a internet è necessario che un utente si iscriva in ciascuna biblioteca in cui intende usufruire del servizio internet. Ciò comporta per l’utente l’onere di ripetere le operazioni di iscrizione e compilazione dei diversi moduli più volte.
Il progetto Interbiblio di Internavigare propone la condivisione di un programma di gestione del servizio internet, anche tramite un'unica soluzione tecnologica, nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario di Dalmine (soluzione che può essere utilizzata da tutte le biblioteche della Provincia che utilizzano il programma di B-Evolution).
 
Il progetto è stato approvato dalla Conferenza dei Sindaci nel 2009 . La soluzione tecnologica, opera della società Internavigare di Como a cui si riferisce questo progetto,  ha avuto un primo avvio nel 2009 tramite l’installazione presso le biblioteche di Dalmine, Azzano S.Paolo, Curno, Osio Sopra. Si dovrà operare fattivamente perché, nell’anno 2010,  questo avvenga anche in tutte le altre biblioteche del Sistema.
 
 
 
 
Biblioteca digitale
La collaborazione tra CSBNO (Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest di Milano) e la società Horizons Unlimited di Bologna, iniziata nel 2007, ha portato nel corso del 2009 alla nascita del network nazionale MediaLibraryOnLine cui aderiscono oggi sette reti lombarde e i Sistemi Bibliotecari di Dalmine, Seriate Laghi, Treviglio, Valle Seriana. Il progetto è gestito tecnologicamente dalla Horizons Unlimited mentre il CSBNO cura il coordinamento tra le diverse reti partecipanti e tutte le problematiche di aggiornamento dei bibliotecari e politica di acquisto dei contenuti.
Il progetto sta diventando un punto di riferimento in Italia per altre reti di cooperazione: in sostanza si tratta di uno dei più importanti processi di cooperazione per l’accesso alle nuove tecnologie e allo sviluppo dei servizi per le biblioteche degli ultimi anni.
Il progetto consiste in un portale di Digital Asset management per gestire tutti i problemi di licensing e copyright, in un sistema per distribuire ogni tipologia di oggetto digitale (audio, video, testi, banche dati a pagamento, materiali storici, audiolibri, libri digitalizzati, e-learning, live-casting in tempo reale, etc.) attraverso un network di enti che collaborano, condividono i costi e le risorse digitali.
E’ rivolto a biblioteche di pubblica lettura, sistemi bibliotecari e scuole.
La piattaforma permette di gestire ogni tipologia di oggetto digitale (audio, video, testi digitalizzati, archivi iconografici, e-book, streaming e downolad, e-learning, etc.) e comprende la possibilità di trasmettere in tempo reale eventi (audio/video) e archiviarli automaticamente nel repository digitale.
I documenti digitali che verranno messi a disposizione degli utenti saranno definiti con una “carta delle collezioni digitali” sia nell’ambito delle risorse commerciali che gratuite e Open Access. L’acquisto coordinato con le realtà partecipanti al network consentirà una razionalizzazione della spesa, una condivisione dei contenuti e lo sviluppo di un’ottica sovrasistemica.
Le biblioteche pubbliche italiane non sfruttano ancora in modo sistematico la grande quantità di oggetti digitali Open Access oggi disponibili sulla rete, la piattaforma costruirà una collezione di oggetti digitali Open Access con il contributo di tutti gli enti partecipanti. La collezione Open Access sarà – anno dopo anno - in continua crescita ed evoluzione e costituirà uno strumento straordinario da offrire agli utenti delle biblioteche pubbliche che partecipano al progetto.
 
Il modello di gestione
Il progetto nato come network aperto di reti bibliotecarie prevalentemente lombarde si è caratterizzato fin dall’inizio per la flessibilità operativa e per la capacità di adattamento al cambiamento delle condizioni.
Ogni rete ha assunto in proprio decisioni coordinate di partecipazione al progetto deliberando, nel pieno rispetto della normativa di riferimento, l’assunzione delle proprie quote di responsabilità.
Il progetto non subisce condizionamenti dal ritardo o dall’eventuale ritiro di singoli partecipanti: ciò gli assicura una possibilità di sopravvivenza e crescita soggetta solo alla disponibilità delle risorse ed alla capacità di attrarne di nuove.
Le reti partecipanti al progetto hanno concordemente affidato al Consorzio Sistema Bibliotecario Nord – Ovest il compito di capofila del progetto.
La scelta del Csbno è motivata sia dalla solidità della struttura, costituita da oltre 10 anni, sia dalla dimensione strutturale formata da un numero di operatori sufficienti a sostenere e sviluppare il progetto di biblioteca digitale. Il Csbno dispone, infatti, di un ufficio tecnico informatico in grado di gestire e supportare le soluzioni tecnologiche oltre ad operatori bibliotecari espressamente incaricati di seguire la biblioteca digitale.
Inoltre il Csbno come Azienda Speciale iscritta alla Camera di Commercio risponde a regole di funzionamento analoghe alle aziende private operanti sul mercato tali da renderlo flessibile e rispondente alle esigenze del progetto.
Il modello di gestione più flessibile e leggero è la sottoscrizione di una convenzione tra tutte le reti partecipanti che riconosca al Csbno il ruolo di capofila sia come referente per il sostegno Cariplo che come gestore degli investimenti e del funzionamento del progetto.
Le possibilità di sviluppo del progetto.
Il nucleo centrale del progetto, cioè il network di condivisione di documenti e prodotti digitali, è basato sul concetto di acquisto ed utilizzo comune dell’offerta digitale agli utenti. Su questo concetto base il Csbno intende innestare un processo di riuso, secondo le logiche della pubblica amministrazione digitale, di tutti gli strumenti di lavoro realizzati con le risorse pubbliche di cui ha fruito nel corso degli anni.
Nella server farm che si realizzerà per la gestione e l’utilizzo della biblioteca digitale verranno messi a disposizione di tutte le reti pubbliche alcuni strumenti di lavoro che il Csbno ha realizzato nel corso degli ultimi anni grazie all’utilizzo delle risorse pubbliche ottenute con le diverse fonti di finanziamento. Il primo passo sarà l’utilizzo, a titolo assolutamente gratuito (salvo i costi annuali di manutenzione che deriveranno dall’utilizzo stesso) degli strumenti realizzati con i finanziamenti regionali e provinciali. In seguito, sulla base della logica dello scambio reciproco, si prevede anche lo scambio di prodotti e servizi realizzati con le risorse degli enti locali partecipanti al Csbno.
In sostanza le prospettive di sviluppo del progetto possono essere la realizzazione di un polo di innovazione dei servizi e delle culture bibliotecarie capace, forse per la prima volta in Italia, di mettere in collegamento le strutture di pubblica lettura che si sono finora caratterizzate per l’estremo frazionamento ed autonomia.
La collaborazione tecnologica tra le reti di pubblica lettura potrà anche puntare ad uno sforzo di normalizzazione dei dati di utilizzo delle biblioteche al fine di immaginare un grande osservatorio della lettura in grado di interagire con gli editori per una crescita e qualificazione del mercato editoriale italiano.
Infine il polo dei servizi potrà concretamente porsi l’obiettivo di facilitare ed incentivare la circolazione degli utenti tra le reti bibliotecarie realizzando, in Lombardia, un sistema trasparente ed integrato di servizi culturali.
La CTB del Sistema si è più volte espressa favorevolmente su questo progetto e lo sostiene fortemente
 
Acquisizioni per sezioni dedicate ai portatori di handicap – Libri modificati
 
Il progetto nasce nel  2003  dall'incontro tra il servizio di Neuropsichiatria Infantile di Treviglio e lo Spazio Gioco 'L'isola che non c'e'' del Comune di Verdello
Da tale esperienza prende avvio l’iniziativa congiunta 'Libri su misura nella biblioteca di tutti, che ha lo scopo di consentire l'uso effettivo della biblioteca comunale indipendentemente dall'età o dal grado di disabilità presente.
Nel  2008 il Sistema Bibliotecario decide di patrocinare e finanziare il progetto, ritenendolo di significativa importanza e qualitativamente unico del suo genere.
I bambini disabili, per le difficoltà che hanno, rischiano di non poter attingere all'esperienza della lettura se non si mettono in campo alcune attenzioni e modifiche, che risultano significative e vantaggiose anche per i più piccini. Per bambini con difficoltà motorie o di comunicazione, infatti, la possibilità di sperimentare e condividere l'esperienza della lettura, di accedere al libro, di sceglierlo, prenderlo e sfogliarlo autonomamente, può essere a volte limitato.
Un libro modificato e' pensato per i bisogni specifici di un bambino e costruito con supporti cartonati, con sistemi di bloccaggio, con sistemi voltapagina, con i simboli e con accorgimenti visivi per essere accessibili a bambini con gravi difficoltà motorie e\o comunicative. Partendo da un libro esistente si può decidere allora di modificarlo nel materiale con il quale e' realizzato, nel testo, nella lunghezza etc...
Il bambino disabile potrà così recarsi in biblioteca con la famiglia e scegliere un libro da prendere in prestito o da leggere direttamente sul posto. 
 
Si propone di sostenere  anche per l’anno 2010 il progetto del Servizio di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale di Treviglio e del Comune di Verdello
 
Programmi per coordinare e centralizzare le procedure per gli acquisti di documenti.
 
Si ribadisce anche per l’anno 2010, la necessità di  soddisfare da parte delle Biblioteche del nostro Sistema :
-             il coordinamento centralizzato degli acquisti.
 
Inoltre, per conseguire una base minima e costante di nuove accessioni, le biblioteche  devono fare riferimento  e soddisfare i seguenti indici di tendenza:
-             budget d’acquisto e il raggiungimento degli standard regionali. I programmi pluriennali regionale e provinciale 2007-2009 indicano, per conseguire una base minima e costante di nuove accessioni:
-             n. 250 nuove accessioni ogni 1000 abitanti per i comuni fino a 20.000 abitanti
 
-             per i comuni con popolazione compresa tra i 20.000 e i 100.000 abitanti n. 250 nuove accessioni ogni 1000 abitante e 50 documenti ogni 1000 abitante per la frazione eccedente i 20.000 abitanti.” (dai Piani Triennali 2007-2009 Regionale e Provinciale)
 
 
Progetti coordinati di promozione e diffusione del libro  e della lettura
 
La Regione Lombardia anche nel programma pluriennale 2007 – 2009 ribadisce l’importanza  della promozione e del coordinamento delle attività culturali correlate alle funzioni proprie delle biblioteche di diffusione del libro  e della lettura. Il ns. Sistema in questo senso, sin dall’anno 1997 ha saputo “produrre”  progetti, ideando  e proponendo iniziative  e esperienze uniche e originali (buon ultimo  il progetto Biblofestival che ha avuto inizio nel 2002), facendo nascere importanti competenze professionali tra gli stessi bibliotecari  e tra gli animatori culturali.. Nel 2009 si è proseguito un “percorso” di lavoro rivolto agli adulti con due progetti ( Il film si fa incontro e Incontri d’autunno in biblioteca) con risultati contrastanti che ci inducono comunque a insistere e a proseguire su questa strada, continuando  a diffondere sul territorio del ns. Sistema  l’amore per la lettura, i libri e l’informazione. Interlocutore privilegiato dovrà continuare ad essere la scuola, che senz’altro ha responsabilità e potenzialità forti in questo ambito, ma ci si dovrà adoperare anche  per coinvolgere in questa “impresa” enti e associazioni culturali fino ad arrivare anche ad un coordinamento, teso a mettere in rete e a condividere risorse umane e finanziarie , di tutte le attività culturali esistente sul territorio del Sistema Bibliotecario Intercomunale dell’Area  di Dalmine e non solo.     
 
 
 
 
 
Nati per Leggere

Il Sistema già da diversi anni sostiene il progetto “Nati per Leggere”, nell’intento di sensibilizzare gli adulti, in particolare i genitori, ad una attenzione particolare per la lettura ad alta voce per i più piccoli (0-4 anni). Il Sistema ha sempre partecipato alle iniziative promosse a livello provinciale.
Nel biennio 2010 –2011 si continuerà su questa linea, rafforzando tuttavia  il progetto con delle iniziative collaterali (dono di un libro ai nuovi nati ?, contributo alle biblioteche per le iniziative previste nell’evento autunnale?).
Inoltre ci si adopererà per favorire al partecipazione dei bibliotecari ai momenti formativi e per individuare le eventuali ragioni di coloro che non intendono aderire al progetto
 
Sistemi Culturali Integrati.
In  una situazione in cui i servizi bibliotecari si basano sulla cooperazione, si ribadisce l’importanza dell’integrazione con altri servizi culturali, e se ne raccomanda l’operatività,   considerando appunto il Sistema Bibliotecario, in una logica di gestione integrata dei servizi per il territorio, dove i beni e i servizi culturali trovino una collocazione dinamica, come produttori di valore aggiunto
 
Biblioteche e Archivi di Enti Locali
Il programma pluriennale regionale 2007- 2009 interviene anche in merito agli archivi storici di ente locale esprimendosi affinchè le biblioteche collaborino con la loro specificità alle attività degli archivi storici. Per il  triennio 2010 –2011 vengono indicati i seguenti obiettivi:
-          garantire la fruizione offrendo un effettivo servizio alla cittadinanza;
-          favorire la tutela e la valorizzazione del patrimonio  attraverso l’integrazione con i servizi delle biblioteche pubbliche e private.
Il nostro Sistema, nel 2009  ha  dato avvio ad un progetto affidato all’archivista Bernardino Pasinelli e approvato dalla Conferenza dei Sindaci nel 2008.
Il progetto dal titolo”Il Sistema Bibliotecario come servizio di consultazione, studio, ricerca delle fonti archivistiche e bibliografiche di storia locale per i Comuni del Sistema Bibliotecario dell’Area di Dalmine”, punta alla messa in rete degli archivi e di altre fonti, repertori e documenti di ogni Comune del Sistema Bibliotecario da pubblicare sul sito.
Nell’anno 2009 si è realizzato:
 -  un sito internet per mettere in rete gli archivi del Sistema Bibliotecario Lo stesso  già ospita diversi  documenti archivistici del territorio e  fonti storiche locali: repertori, guide, inventari, elenchi, cabrei, mappe, registri catastali,di anagrafe e di deliberazione, fotografie, tesi, ricerche e unità didattiche e bibliografiche di storia locale, suddivisa per ogni Comune, accessibili dal sito del Sistema Bibliotecario e da quello istituzionale di ciascun Comune per la consultazione, le ricerche, lo studio e la didattica  
-   indagine preliminare conoscitiva sugli archivi e i fondi archivistici di ogni Comune;
-          redazione di un sintetico censimento degli archivi comunali e del loro stato di conservazione e riordino.
Nel 2010 si metteranno in atto:
 - sopralluogo e verifica in loco sullo stato degli archivi storici comunali per completare la scheda compilata da ciascun Comune e informatizzare i dati raccolti;
- informatizzazione dei principali inventari degli archivi storici comunali che sono da subito disponibili in formato elettronico, con il loro trasferimento a computer accessibili attraverso internet e adatti alla ricerca su web.
-  pubblicazione su web di alcuni dei materiali rielaborati e informatizzati, con priorità agli inventari degli archivi comunali del Sistema Bibliotecario.
- individuazione, selezione  e reperimento dei materiali archivistici e bibliografici più importanti che sono già pubblicabili su internet, essendo in formato elettronico, senza un dispendio eccessivo di risorse.
- elenco degli archivi storici comunali che richiedono un riordino e una inventariazione in base al loro stato di conservazione e secondo diversi gradi di difficoltà e impegno
 
 Sito informatico del Sistema Bibliotecario Intercomunale dell’Area di Dalmine
Il Sistema Bibliotecario Intercomunale dell’Area di Dalmine dispone di un buon e ben costruito sito WEB,  da cui è consultabile l’OPAC e sul quale sono descritte e promosse buona parte delle iniziative del Sistema Bibliotecario. Dal mese di maggio 2007 l’administator di Sistema è a cura di personale della Biblioteca Civica di Dalmine
La Provincia a fine anno 2009 ha prodotto e messo in funzione il portale del Sistema Bibliotecario Provinciale che  integrare anche i siti attuali dei Sistemi Bibliotecari. 
Rinnoviamo comunque  l’hosting  per il nostro sito anche per l’anno 2010 
Formazione del Personale
I  Sistemi Bibliotecari (intesi come associazione di biblioteche di Ente Locale) sono chiamati o in maniera diretta o in collaborazione con la Regione e la Provincia, a promuovere attività di organizzazione e realizzazione di corsi e seminari di aggiornamento e riqualificazione professionale destinati al personale in servizio nelle biblioteche.
La Commissione Tecnica, anche  per l’anno 2010, individuerà dei progetti  di formazione e di aggiornamento del personale
 
Sistema informativo dei servizi bibliotecari della Provincia di Bergamo B - Evolution
La Provincia di Bergamo ha definito nell’anno 2007, in collaborazione con i Sistemi Bibliotecari, il progetto di nuova architettura informatica dei servizi bibliotecari in rete.
La nuova architettura si avvale del  sistema informativo B-Evolution, sviluppato dalla Provincia di Bergamo in collaborazione con il  Consorzio Innovazione del Politecnico di Milano.
B-Evolution costituisce un sistema informativo avanzato per la gestione delle biblioteche: è stato ideato e realizzato per un funzionamento on-line, attraverso i più diffusi browser di navigazione in internet.
La  Provincia di Bergamo  nell’anno 2009 ha  sviluppato il software B-Evolution in direzione di un portale delle biblioteche della Provincia di Bergamo che, tra le altre funzioni,  ha integrato altre fonti informative oltre il catalogo. Il progetto evolutivo di B-Evolution proposto, in considerazione anche delle diverse segnalazioni e richieste di integrazione dei coordinatori dei Sistemi bibliotecari, ha prodotto migliorie e nuove funzioni del software quali: migliorie incrementali per il sistema; nuove funzionalità (funzionalità amministrazione,  compatibilità con standard SBN-MARC per integrazione con altri sistemi bibliotecari; comunicazione verso gli utenti: e-mail automatica per disponibilità libri prenotati, ecc;)  opac e biblioteche (portale biblioteche, community B-Evolution, opac riservato, opac pubblico, opac ragazzi, catalogo, ottimizzazione sistema su acquisti e giacenze).
 
PORTALE BERGAMO BIBLIOTECHE della rete bibliotecaria provinciale.
 
A fine anno 2009 la Provincia di Bergamo ha  definito e messo in funzione il  Portale Bergamo Biblioteche.
Il portale è contemporaneamente uno strumento di aggiornamento per i bibliotecari, e per il pubblico dei lettori, una finestra sul mondo delle biblioteche e più in generale sul settore della cultura. Il portale, organizzato su tre livelli, Provincia, Sistemi Bibliotecari e singole biblioteche, offre agli utenti la possibilità di accedere ai servizi informativi e documentali forniti dalla rete bibliotecaria della provincia di Bergamo.
Il portale permetterà di gestire le informazioni generali delle biblioteche quali: l’accessibilità, i cenni storici, come raggiungerci, lo staff, e quelle relative ad eventi ed iniziative culturali del territorio.
E’ stato inoltre realizzato B-JUNIOR, il catalogo on-line indirizzato ai ragazzi: il catalogo offre un’interfaccia grafica amichevole - grazie ad alcuni disegni colorati - agile da consultare, utilizzabile nel contesto scolastico o in autonomia per trovare libri e documenti multimediali con diverse modalità di ricerca: alfabetica (per autore o titolo), per argomento, per parole e per collane.
 
 
 

PERSONALE

 

Si ritiene opportuno, a conclusione del presente documento, riservare una breve riflessione sul personale delle biblioteche, estrapolando gli “Obiettivi e Indirizzi per il triennio 2007 – 2009”  dal “Programma Regionale pluriennale 2007- 2009 ai sensi dell’art. 22 della L.R. 14 dicembre 1985, n. 81 “Norme in materia di Biblioteche ed archivi di enti locali”
 “……Per rispondere adeguatamente alla domanda di nuovi servizi, occorre operare per accrescere e qualificare le competenze professionali degli addetti alla pubblica lettura e dei bibliotecari in generale. La Regione Lombardia ha approvato- ai sensi della L.R. 5 gennaio 2000 n.1 (Riordino del sistema delle autonomie locali in Lombardia. Attuazione del d.lgs.31 marzo 1998, n.112) la Definizione dei profili professionali e di competenza degli operatori delle biblioteche di ente locale e di interesse locale( d.g.r. n. 16909 del 26 marzo 2004). Tale documento rappresenta per i Comuni titolari del servizio di biblioteca il riferimento per la selezione del personale e il suo inquadramento funzionale ed economico.
Sono previsti tre profili professionali:
-          Il bibliotecario rappresenta la figura di riferimento per la gestione  dei servizi di biblioteca, la cui presenza deve essere garantita in tutte le biblioteche di pubblica lettura. L’inquadramento del bibliotecario deve essere conforme a quello del personale con parità di requisiti di accesso, con riferimento alla normativa contrattuale vigente, o prevedere un trattamento equivalente…

A tale figura di base si aggiungono, per le realtà organizzative più complesse, i profili di direttore di biblioteca e coordinatore di sistema…”

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